Come vivere le nostre città
Documento del: 01/03/2007
Fonte:
Segno Per
Autore: Lucia Marseglia e Rosanna Trinchera
La nostra esperienza nasce dalla ricchezza che in tanti ci siamo por t at i dent ro da Loret o, i n cui l’associazione ci ha donato i progetti come modi concreti per poter tradurre il Vangelo nell’esperienza quotidiana in questo nostro tempo. Molto incisiva in questo senso è stata la conclusione del IV Convegno ecclesiale di Verona, che ci ha aiutato a porci in atteggiamento d’accoglienza dell’esperienza, cercando di enucleare il messaggio fondamentale e di cal arl o nel cammi no del l e nost re comunità. Come calare queste sollecitazioni del- l’associazione e della Chiesa nella nostra realtà diocesana? Abbiamo pensato di approfondire l’ambito della cittadinan- za e di realizzare il Progetto Isaia. Il con- fronto e l’approfondimento fatto insie- me con gli amici dell’équipe diocesana del s et t ore Adul t i di Ac e s ucces s i va- mente nel Consi gl i o pastoral e di una comunità, dove non è mai mancata una sensibilità laicale attenta e responsabile, ci ha fatto approdare ad uno degli aspet- ti fondanti della formazione laicale: la responsabilità. Ci siamo riproposti di riscoprire il valo- re della partecipazione per costruire la ci t t à. Abbi amo accol t o l’ i nvi t o che i l c a r d i n a l Te t t a ma n z i h a r i v o l t o a l l e comunità nella prolusione al convegno: «L’appello è a rivisitare alcuni cammini ecclesiali che stiamo facendo, a lasciarci incrociare dalle sfide di cui oggi sono segnati e a scioglierle con la forza della nostra testimonianza». Al l a l uc e di que s t o e de l l a pr opos t a , riguardante il Progetto Isaia che il setto- re Adulti diocesano di Azione cattolica ha ri vol to al l e si ngol e associ azi oni , ci siamo impegnati a elaborare un percor- so di educazione e di riflessione sulla cit- tadinanza che mirava a rileggere il rap- porto con la nostra città, il nostro terri- torio, il nostro Paese e il mondo intero. Tr a l e t a nt e s ol l e c i t a z i oni a r i gua rdo che, partendo dal Concilio, giungono al c o n v e g n o p a s s a n d o p e r l a Do t t r i n a sociale della Chiesa, sottolineamo quel- la del cardinal Ruini nella conclusione del Convegno: «La testimonianza mis- sionaria dei laici si esplica sotto due pro- fili connessi ma distinti. Uno di essi è quel l o del l’ ani mazi one cri sti ana del l e realtà sociali, che i laici devono compie- re con autonoma iniziativa e responsa- bi l i tà e al contempo nel l a fedel tà agl i insegnamenti della Chiesa». Benedetto XVI, nel discorso al conve- gno, ha ripreso il tema della cittadinan- za affrontato, ricordando ai fedeli laici che spetta solo e soltanto a loro costruire un giusto ordine nella socie- tà e che operano come citta- dini sotto la loro responsabi- lità dedicandosi con corag- gio e generosità, lasciandosi i l l u mi n a r e d a l l a f e d e , d a l Ma g i s t e r o d e l l a Ch i e s a e s o p r a t t u t t o a n i ma t i d a l l a carità di Cristo. Queste motivazioni ci hanno indotto a strutturare il cammino formativo, con la convinzione che il nostro essere cri- stiani laici c’impegna in una riflessione sulla nostra presenza nella società, per la costr uzi one di un mondo pi ù umano già a partire dalle realtà a noi più vicine. Pe r t a n t o l o s v i l u p p o d e l p r o g e t t o è avvenuto intorno ad alcuni nuclei tema- t i ci f ondament al i : - i l pr i mo, di t i po teologico-magisteriale, ci ha permesso di andare alle radici del nostro impegno a partire dall’Antico e dal Nuovo testa- mento; - il secondo, di tipo antropolo- g i c o e f i l os of i c o, c i ha c ons e nt i t o di conoscere i meccanismi che sottendono alla democrazia; - il terzo ci ha dato la possi bi l ità di conoscere l e personal i tà che hanno promosso l’educazione alla p a r t e c i p a z i o n e e a l l a c i t t a d i n a n z a , avviando così il processo di democratiz- zazione della nostra città. A conclusione dell’esperienza è prevista una tavola rotonda in cui, attraverso il confronto con le istituzioni, sarà possi- bile delineare le prospettive per la parte- cipazione e la cittadinanza attiva nell’at- tuale contesto della nostra città.