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Disegni di affettività Gli affetti tra promesse e speranza: solo finché dura? Visualizza il documento originale
Documento del: 09/02/2007
Fonte: Documenti dell'Azione Cattolica Italiana
Autore: Bruno Maggioni
Questa è la relazione di un vecchio prete, a cui piace leggere la Bibbia e che a partire da quello che sente dalla gente e dallo spaccato di vita che emerge ripensa la Bibbia. Nella casualità dell'incontro con l'altro che porta ad un fidanzamento ed al matrimonio ci si legge la gratuità. Quando il ragazzo dice a lei che è la più bella tra le figlie dell'uomo, la più bella del mondo, ci si può chiedere come faccia uno a dire che lei è la più bella del mondo tra due miliardi di donne, eppure è la più bella, perché l'amore è creativo, è la più bella perché la si è scelta, perché c'è un imponderabile alla base, è la più bella! Se da giovani si può concordare sul fatto che una ragazza è veramente bella, a ottant'anni nessuno sarà d'accordo con il fatto che è ancora la più bella del mondo. Eppure si possono incontrare ottantenni che ancora si parlano amorevolmente e nel guardarli ci si accorge che c'è ancora tanto sentimento e tanta tenerezza tanto che : "oh! ti ricordi, allora sì che ero bella" e lui "ma va' sei più bella adesso". Eppure è vecchia non è bella, però è la più bella! Allora l'amore è l'unica cosa che nella vita dura se lo facciamo durare, perché correre non si può sempre correre, essere sani neanche, neppure puoi sempre aiutare, ma essere amato e amare sì! Anche quando a causa della malattia non si è più riconosciuti dalla persona cara, come raccontava un figlio del proprio dolore che ha provato quando a casa dopo tanto tempo sua madre gli ha chiesto chi fosse. Ma poi ha aggiunto: "non so chi sei, so però che sei la persona a cui voglio più bene". L'identità profonda dell'amore rimane. Queste cose aprono gli occhi su qualcosa che riguarda la Bibbia. Occorre mettere in luce, ed è palese, che la Bibbia racconta dell'Amore di Dio che è gratuito e libero. Ne è prova che Dio poteva non creare il mondo ma l'ha creato liberamente non perché ne avesse bisogno ma forse perché era bello. Anche noi siamo venuti al mondo per un imponderabile, un uomo ha incontrato una donna e da credenti diciamo che non è il caso ma è l'Amore di Dio che gratuitamente e liberamente ci ha messi al mondo. Essere amati gratuitamente è la cosa più bella. I nostri genitori ci hanno amato gratuitamente prima che facessimo qualsiasi cosa, per cui ci è facile capire l'agire gratuito di Dio. Se ci sono uomini che affermano di essersi fatti da soli, quelli sono fanfaroni da evitare, non ci si è fatti proprio niente da sè. Questo porta a concludere che nel DNA abbiamo dentro una nota di gratuità che ci dà la possibilità di amare gratuitamente e di essere gratuitamente riamati. Anche nel matrimonio l'amore che si impegna in un vincolo "contrattuale" deve avere la radice nella gratuità. E' chiaro che in un rapporto è fondamentale la reciprocità, il Vangelo ne parla benissimo "Amatevi gli uni gli altri come Io ho amato voi", ma la radice della reciprocità si regge se c'è un briciolo, un'origine gratuità. L'Amore di Dio è bello e il nostro amore ha origine dall'Amore di Dio, il Vangelo che parla dell'Amore di Dio ne parla perché l'Amore di Dio è la nostra realtà. Il Vangelo è sempre antropologico, e l'uomo fa un passo avanti quando comprende che il Vangelo è umano, umanissimo e terreno parla a noi e di noi, e vale per questo mondo e non nell'altro. Ma della Parola di Dio ora ne abbiamo bisogno, non come se Dio la imponesse o l'introducesse dall'esterno, perchè Dio non ha bisogno di noi, della nostra gloria; la Sua gloria è vederci diventare Sua immagine, di vederci vivere quel tipo di relazione di amore, di sguardo verso il mondo, di libertà, che fa parte della nostra vita. Allora nella Bibbia incontriamo l'Amore di Dio che diventa uomo e questo fa sì che la sua fisionomia riveli la radice della gratuità. E' la gratuità che produce la reciprocità e questo non vale solo nel rapporto uomo-donna, vale fra amici, vale per i genitori e i figli. E' bello che ci sia la reciprocità ma bisogna capire che l'amore vero si lega ad una persona e non soltanto ad un progetto: si sposa quella donna perché è bella, vivace quando si arriva a casa la sera ed è bello stare insieme, poi, quando diventa nervosa, annoiata, ha bisogno di essere consolata, allora se si ha solo un progetto senza la persona si divorzia; ed è una negazione dell'amore, non è una rottura del matrimonio e basta è un non capire la natura dell'amore che poi vale per se stessi e per l'altra persona. "L'icona vera di Dio secondo me non è il Risorto ma, è prima ancora, la Croce: se si dice che Gesù era un brav'uomo, un profeta ed è stato ucciso innocentemente ci si arrabbia, se poi dopo due giorni ci si dice che è risorto, ed era Figlio di Dio, francamente non ci si meraviglia che sia Risorto, ma il fatto che è morto in Croce per me sconvolge. La novità è questa: l'Amore di Dio si è rivelato lì nella Croce, ed ha vinto la morte perché è l'amore che vince la morte. Quindi l'amore - questa è la mia tesi - è la cosa che nella vita dà soddisfazione e dura e, anche se è duttile, dura, perchè ha delle radici. Una radice è la gratuità - e non esclusivamente la reciprocità - e l'altra è la bellezza: se si comprende che l'esperienza della realtà dell'amore che si vive è la cosa più bella del mondo. Però tutto questo non è ancora soddisfacente perchè il desiderio dell'uomo è ancora più ampio, si ha un desiderio aperto da leggere come una anticipazione di una vita e una gioia futura. Se quello che si vive diventa il "tutto" allora si rischia la rovina: allora si cambia moglie, si cambia amici... (Sintesi di registrazione non rivista dal relatore) - 29 -
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Documenti Chiesa 
15/10/2004 GIOV_39_giu04.pdf (CEI) Visualizza il documento originale
Indice Notiziario - Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile n. 39 - Marzo 2003 Presentazione . .
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Indice Notiziario - Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile n. 39 - Marzo 2003 Presentazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag. ""Ascoltino gli umili e si rallegrino"" Con i giovani, testimoni di gioia e di speranza per la civiltà dell'amore VIII convegno nazionale di pastorale giovanile Monopoli, 17-20 marzo 2004 Programma .
20/04/2004 04-settimana-assisi.pdf (CEI)
Il bambino sentirà il dovere, proprio perché è amato gratuitamente, di ringraziare; ma lo farà proprio perché è amato gratuitamente, non perché deve ripagare o meritare. Del resto ciascuno di noi ha fatto qualcosa per essere al mondo? Niente, una pura gratuità. Nel nostro DNA troviamo solo gratuità.
Fonti Internet 
01/06/2005 Antropologia filosofica. (Giovanni Grandi) Visualizza il documento originale
Dispensa per il Corso di Filosofia Sistematica II - ISR Trieste Antropologia filosofica. a.a. 2004/2005 Giovanni Grandi HYPERLINK ""mailto:g.grandi@maritain.org"" g.grandi@maritain.org Filosofia sistematica Antropologia filosofica Premessa Che cos'è l'uomo? Qual è la sua natura, quale la sua dignità? In che cosa è diverso dagli altri viventi? A che cosa è destinato? Questi sono soltanto alcuni degli interrogativi che, a titolo diverso, investono il campo dell'antropologia; si tratta di domande molto antiche, in realtà, che hanno trovato la loro prima codifica filosofica nell'opera di Socrate, con quella che alcuni chiamano la 'svolta antropologica' del pensiero filosofico greco.