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A scuola di partecipazione
Documento del: 01/02/2007
Fonte:
Segno Per
Autore: Saretta Marotta
i chiamano “Scuole di partecipazione” e sono il sogno che gli studenti del movimento hanno nel cassetto per i propri compagni delle scuole d’Italia. La scommessa è farli riappassionare alla partecipazione studentesca, da troppo tempo deprezzata nella pratica quotidiana delle nostre scuole, nelle quali il protagonismo degli studenti rimane mortificato tra la scarsa fiducia nella loro responsabilità e organi collegiali in crisi, così spesso disertati, ignorati, abbandonati. Lo scorso aprile il cassetto si è schiuso, grazie alla passione e al paziente impegno di 140 responsabili diocesani msacchini. Dal loro sogno è nato un progetto, quello delle Scuole di partecipazione (sdp) (per ogni dubbio, ciccare sul sito dell’Ac, www.azionecattolica.it e guardare i link dei settori-msac). Le sdp nascono come strumento offerto soprattutto alla formazione dei rappresentanti degli studenti, ma possono essere aperte anche a chi, non assumendosi direttamente il servizio di rappresentanza dei propri compagni, vive la responsabilità partecipativa attraverso uno stile quotidiano di consapevolezza e impegno. Studenti “rappresentati” e studenti “rappresentanti” dunque i destinatari dell’iniziativa, che può essere pensata come serie di incontri, seminari mensili, weekend formativi, assemblee studentesche, secondo modalità flessibili, in base alla realtà in cui verrà declinata. Il lavoro dei segretari diocesani Msac è stato raccolto in un opuscolo, già disponibile sul sito, uno strumento per accompagnare l’ideazione, la progettazione, la sperimentazione delle sdp nelle diocesi. La prima parte del sussidio raccoglie contributi riguardo ai contenuti che in una Scuola di partecipazione non possono mancare, organizzando gli approfondimenti in quattro sezioni: “senso” (storia e crisi della partecipazione, senso della comunità scolastica, protagonismo studentesco), “impegno” (responsabilità dei rappresentati, responsività dei rappresentanti), “luoghi” (autonomia, riforma, rete) e “competenze” (legislazione scolastica). Alla fine dell’opuscolo si trova invece una sezione specifica dedicata all’elaborazione delle modalità attraverso cui realizzare le sdp, offrendo una traccia per la progettazione e spunti pratici tratti da attività sperimentate nelle diocesi. In molte scuole in cui il Msac è presente, le sdp sono state già avviate, ma il progetto può essere fatto proprio anche dalle scuole in cui il Msac non c’è, perché può essere inserito nei Piani dell’offerta formativa (Pof ) su proposta di studenti e insegnanti pronti a scommettere sul protagonismo studentesco. Non ci sono infatti “targhe” associative sul progetto delle sdp che vuole essere uno strumento al servizio di tutti, oltre la diversità di sigle e appartenenze associative, purché si tratti di giovani teste e cuori che abbiano voglia di vivere con partecipazione, consapevolezza, impegno la propria avventura all’interno della comunità scolastica. Una comunità che è incontro di relazioni ed esperienze in cui sperimentare e allenare le capacità di ascolto, di dialogo, di cooperazione, ma che è anche prima esperienza di appartenenza civile, primo approccio alla convivenza democratica, palestra di cittadinanza. C’è da mettersi in movimento, quindi, per reinventare luoghi di educazione alla partecipazione per le nostre scuole. A voi la risposta.
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20/02/2010
Schede tematiche per una proposta in università e nelle scuole superiori
(Documenti dell'Azione Cattolica Italiana)
Segreteria Giovani: Settore giovani - MSAC - FUCI Schede tematiche per una proposta in università e nelle scuole superiori
Segreteria Giovani Settore giovani di AC, MSAC, FUCI SCHEDE TEMATICHE
Introduzione
""È bene che ogni universitario si interessi dei problemi politici e sociali, se è vero che ogni uomo se ne deve interessare.
09/03/2007
Not 2 Feb 2007.pdf
(CEI)
Gioventù studentesca (4), l'AGESC (1), l'AGESCI (2), il MSAC (5), il MSC (3), l'UCIIM (1). Ringrazio i 7 membri della CARITAS italiana per aver accolto l'invito a partecipazione al Convegno: è molto importante il rapporto con la scuola per l'educazione dei giovani alla cittadinanza attiva, al volontariato e al servizio civile.
09/03/2007
Not 2 Feb 2007.pdf
(CEI)
Gioventù studentesca (4), l'AGESC (1), l'AGESCI (2), il MSAC (5), il MSC (3), l'UCIIM (1). Ringrazio i 7 membri della CARITAS italiana per aver accolto l'invito a partecipazione al Convegno: è molto importante il rapporto con la scuola per l'educazione dei giovani alla cittadinanza attiva, al volontariato e al servizio civile.
09/03/2007
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(CEI)
Gioventù studentesca (4), l'AGESC (1), l'AGESCI (2), il MSAC (5), il MSC (3), l'UCIIM (1). Ringrazio i 7 membri della CARITAS italiana per aver accolto l'invito a partecipazione al Convegno: è molto importante il rapporto con la scuola per l'educazione dei giovani alla cittadinanza attiva, al volontariato e al servizio civile.
20/02/2010
Schede tematiche per una proposta in università e nelle scuole superiori
(Documenti dell'Azione Cattolica Italiana)
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