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L'Azione Cattolica come cantiere della speranza Visualizza il documento originale
Documento del: 25/05/2006
Fonte: Dialoghi.info
Autore: Luigi Alici
L'Azione Cattolica come cantiere della speranza

Desideriamo raccogliere e mettere in circolo tutte le voci che, in spirito di comunione ecclesiale, intendono contribuire attivamente [...] alla promozione di un vero e proprio evento di speranza.

di Luigi Alici

Il cammino verso il IV Convegno ecclesiale nazionale vede l'Azione Cattolica impegnata ad elaborare un proprio contributo specifico, da costruire attraverso un percorso ampio e condiviso, per il quale mettiamo a disposizione questo spazio telematico. Uno spazio aperto di consultazione, approfondimento, dialogo, attraverso il quale desideriamo raccogliere e mettere in circolo tutte le voci che, in spirito di comunione ecclesiale e con un atteggiamento costruttivo di corresponsabilità, intendono contribuire attivamente non alla celebrazione di un convegno sulla speranza, ma alla promozione di un vero e proprio evento di speranza, che abbia in se stesso una carica profetica e testimoniale.

In questo cammino siamo tutti chiamati a verificare e rilanciare, in chiave di discernimento e di progettualità, gli Orientamento pastorali per questo primo decennio del Duemila ("Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia"), facendo sintesi fra alcuni importanti documenti del magistero (la traccia di riflessione "Testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo", la Nota pastorale sul primo annuncio del Vangelo "Questa è la nostra fede", la Lettera ai fedeli laici "Fare di Cristo il cuore del mondo") e i primi interventi di Benedetto XVI, a cominciare dall'Enciclica "Deus caritas est".

Come laici di Azione Cattolica ci sentiamo particolarmente chiamati a rileggere in questa prospettiva la "consegna di Loreto" (contemplazione - comunione - missione). Al centro dell'appuntamento nazionale che l'Azione Cattolica ha dato, proprio a Verona, ai propri responsabili dal 29 aprile al 1 maggio, sarà posta precisamente la capacità di far incontrare la grande speranza, che nasce dalla contemplazione dei cieli nuovi e della nuova terra, verso cui fissa lo sguardo la comunità dei seguaci del Risorto, e le piccole attese, figlie del desiderio umano, che riemergono continuamente oltre le frustrazioni della storia.

La speranza non è domanda di qualcosa: è risposta a Qualcuno. Sperare è riconoscere che il cielo e la terra si toccano; e il cielo è credibile solo quando illumina, promuove e riscatta la terra, non quando la demonizza, la dimentica o l'abbandona a se stessa. Per fare in modo che il cielo e la terra si tocchino, occorre saper riconciliare in una rete di pratiche di vita coerenti, esemplari e contagiose la contemplazione incessante di ciò che è ultimo con una capacità, tipicamente laicale, di abitare positivamente il penultimo, intercettando le attese, purificandole e disponendole all'annuncio del Risorto, speranza del mondo.

Quale contributo può offrire una grande associazione di laici, attenta alle parole dei Pastori e sensibile alle domande della storia? Solo diventando un vero e proprio laboratorio di speranza, la rete viva delle esperienze associative che l'Azione Cattolica continua a tessere nel Paese può assumere una rinnovata qualità testimoniale, promuovendo e condividendo tanti segni e disegni di "piccole resurrezioni": fatte di esperienze di evangelizzazione originali, riconoscibili e fruttuose; frutto di percorsi formativi rinnovati, esigenti ed incisivi; rese credibili dalla capacita di innalzare la qualità della convivenza civile con benefici fermenti di socialità virtuosa.

Su questi "esercizi di futuro" siamo chiamati a far battere all'unisono il cuore dell'Azione Cattolica, rigenerando continuamente la vita associativa come esperienza comunitaria di evangelizzazione, che si lascia plasmare dalla contemplazione del Risorto e in questo modo testimonia concretamente il "noi" della speranza. Anche l'Azione Cattolica, come il buon discepolo del Regno, assomiglia a quel padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e antiche (Mt 13,52): dal tesoro della "scelta religiosa" oggi ci sentiamo interpellati ad estrarre una nuova - veramente nuova, straordinariamente nuova - passione missionaria.

Per scrivere insieme disegni di speranza dobbiamo compiere un passo avanti verso il Paese, con il Vangelo e con la vita.

Dialoghi, la rivista:

n.3 - anno IV, settembre 2006

L'infinito nel quotidiano

Libri:

Luigi

Alici

La via della speranza

(Ed. AVE )

Ci sono molti modi di incontrarsi sulla via della speranza. Questo libro ne suggerisce alcuni, sulla base di tre approcci: l'analisi culturale, l'impegno pastorale, il racconto di esperienze di vita quotidiana.

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