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Azione Cattolica, azione di speranza Visualizza il documento originale
Documento del: 11/10/2006
Fonte: Dialoghi.info
Autore: Franco Miano
Azione Cattolica, azione di speranza

di Franco Miano

Solo un'AC di laici responsabili nella Chiesa e testimoni appassionati del Vangelo in ogni luogo della terra sarà capace di dare vita a piccoli e grandi "eventi di Resurrezione". Vivere la vita dell'associazione è un esercizio di speranza. Affermarlo non è azzardato. La vita associativa radicata nel territorio è uno strumento privilegiato per far rinascere la speranza nella realtà civile ed ecclesiale in cui viviamo.

Il radicamento nella Chiesa locale per costruire la speranza

L'Azione Cattolica ha scelto come elemento costitutivo della propria identità, il radicamento nella chiesa particolare, come afferma lo Statuto:

(art. 11.4). L'Associazione diocesana di Azione Cattolica . (art. 20.2)

Questa è la chiave per aprire un orizzonte nuovo di relazioni con il territorio, uno scambio vissuto di fede e di cultura in cui diocesanità richiama laicità, perché nell'incontro tra popolo credente concreto e città si aprono spazi inediti per l'annuncio del Vangelo e, nello stesso tempo, possibili itinerari per l'impegno sociale e politico.

Il senso di responsabilità

Si tratta prima di tutto di un percorso di riappropriazione delle proprie radici di fede e di cultura che muove dal basso, dalla realtà in cui il Signore ci ha donato di vivere. Riappropriazione di radici per una responsabilità : fare nostra la vicenda di fede e di storia della nostra diocesi, per essere dentro la storia di popolo che il Signore continua a scrivere per noi e con noi. Laicità va insieme a diocesanità e diocesanità non è separatezza ma è vita di laici che amano il proprio tempo e i propri luoghi e contemporaneamente il tempo e i luoghi di tutti.

L'ordinarietà

L'ordinarietà della vita associativa diventa allora il luogo in cui costruire fattivamente la speranza. La passione per l'ordinarietà è quella che offriamo alla nostra Chiesa, convinti del valore prezioso degli investimenti fatti su ogni singolo giorno, ora, minuto della vita della persona e della comunità.

La formazione

L'investimento maggiore per cui l'AC si caratterizza è quello della formazione, nella consapevolezza della grande risorsa costituita da laici che sanno essere se stessi, vivere la propria fede nella molteplicità delle dimensioni di vita.

Una formazione che mette al centro la qualità delle relazioni interpersonali nel luogo in cui si è chiamati a vivere: nella comunità parrocchiale e nel proprio paese, nella propria città. Un scelta di base, una scelta di popolarità.

Conclusione

Solo un'AC che, nella comunità e con la comunità, soffre e gioisce, solo un'AC di laici responsabili nella Chiesa e testimoni appassionati del Vangelo in ogni luogo della terra, sarà capace di dare vita a piccoli e grandi "eventi di Resurrezione", piccole e grandi azioni di speranza.

Dialoghi, la rivista:

n.3 - anno IV, settembre 2006

L'infinito nel quotidiano

Libri:

Luigi

Alici

La via della speranza

(Ed. AVE )

Ci sono molti modi di incontrarsi sulla via della speranza. Questo libro ne suggerisce alcuni, sulla base di tre approcci: l'analisi culturale, l'impegno pastorale, il racconto di esperienze di vita quotidiana.

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