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Il segno di una Chiesa viva
Documento del: 21/10/2006
Fonte:
Dialoghi.info
Autore: Ilaria Vellani
Il segno di una Chiesa viva di Ilaria Vellani
«“Io, ma non più io”: è questa la formula dell’esistenza cristiana fondata nel Battesimo, la formula della risurrezione dentro al tempo, la formula della novità cristiana chiamata a trasformare il mondo». Queste parole di Benedetto XVI sono risuonate nell’aula della plenaria giovedì mattina. La riflessione sulla novità della risurrezione, che il Santo Padre ci ha proposto, è certamente uno dei contributi teologici più significativi del IV Convegno Ecclesiale.
Non è questo un tempo di bilanci. La conclusione del Convegno è ancora troppo fresca per fare verifiche e per riuscire a rintracciare le intuizioni, le prospettive, le novità, del lavoro intenso e ricco di questi giorni veronesi. La grande presenza di tanti delegati di provenienza associativa poi ci chiede di provare a rileggere insieme l’esperienza di questi giorni. Sarà compito dei prossimi giorni e mesi quello di trovare le strade che da Verona guideranno la Chiesa italiana, e con essa l’Azione Cattolica, per gli anni che verranno.
Nel tornare a casa, nelle nostre diocesi, nelle nostre parrocchie è questo il tempo per provare a fare risuonare le parole ascoltate, da quelle delle relazioni, a quelle delle meditazioni mattutine, a quelle – per chi c’era – dei partecipatissimi lavori di gruppo, a quelle ancora del Santo Padre e a quelle della mattinata conclusiva. Fare risuonare e cercare di rendere queste parole significative anche per chi non era tra i delegati, perché la riflessione ecclesiale di questi giorni diventi patrimonio di tutti. Fare risuonare e quasi prendere l’evidenziatore in mano per iniziare a sottolineare le cose importanti.
Fra le tante due: da un lato la voglia di partecipazione, la passione per la Chiesa e per il nostro paese che è emersa con grande chiarezza nei laboratori su affettività, fragilità, lavoro e festa, tradizione e cittadinanza; dall’altro la più volte invocata “urgenza” di tradurre in prassi la corresponsabilità del laicato nella Chiesa, la necessità che le nostre comunità affrontino la questione «della rilevanza ecclesiale dell’azione secolare dei laici cristiani» (P. Bignardi), le continue sottolineature sulle peculiari responsabilità dei laici nella comunità civile e sociale. Ma l’elenco delle questioni rilevanti emerse nel Convegno è davvero molto lungo. Esso è il segno di una Chiesa viva che non è stanca di pensarsi e ripensarsi, segno di tante donne e uomini che con gratuità desiderano e operano per una Chiesa sempre più bella, a cui è stato affidato il mandato di un apostolato capace di animare cristianamente le realtà sociali con «autonoma iniziativa», responsabilità e fedeltà alla Chiesa, e di proporre direttamente con la testimonianza il Vangelo di Gesù Cristo «nei molteplici spazi della vita quotidiana» (C. Ruini, Intervento conclusivo).
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31/10/2006
I laici, tra partecipazione
e autonomia
(Segno nel Mondo)
ma non più io: è questa la formula dell'esistenza cristiana fondata nel Battesimo, la formula della risurrezione dentro al tempo, la formula della novità cristiana chiamata a trasformare il mondo>. Queste parole di Benedetto XVI sono risuonate nell'aula della plenaria del Convegno di Verona giovedì 19 ottobre.
27/04/2007
Dialoghi.net » 2007 » aprile
(Dialoghi.net)
a cura di Ilaria Vellani, Vice presidente nazionale Settore Giovani e Mirko Campoli, Responsabile nazionale ACR
16/03/2004
AttiPellegrinaggi.doc
(CEI)
plenaria concessa dalla Chiesa e per due secoli rimase l'unica. Il signum super vestem di chi formulava il voto di partecipare all'iter jerosolymitanum, la croce rossa, indicava appunto la disposizione al martirio e il prezzo della redenzione, il sanctum lucrum del sangue che il crociato era disposto a versare a riscatto del Sangue versato dal Redentore e premio del quale era la
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plenaria concessa dalla Chiesa e per due secoli rimase l'unica. Il signum super vestem di chi formulava il voto di partecipare all'iter jerosolymitanum, la croce rossa, indicava appunto la disposizione al martirio e il prezzo della redenzione, il sanctum lucrum del sangue che il crociato era disposto a versare a riscatto del Sangue versato dal Redentore e premio del quale era la
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01/06/2005
Antropologia filosofica.
(Giovanni Grandi)
Dispensa per il Corso di Filosofia Sistematica II - ISR Trieste
Antropologia filosofica.
a.a. 2004/2005
Giovanni Grandi
HYPERLINK ""mailto:g.grandi@maritain.org"" g.grandi@maritain.org
Filosofia sistematica
Antropologia filosofica
Premessa
Che cos'è l'uomo? Qual è la sua natura, quale la sua dignità? In che cosa è diverso dagli altri viventi? A che cosa è destinato? Questi sono soltanto alcuni degli interrogativi che, a titolo diverso, investono il campo dell'antropologia; si tratta di domande molto antiche, in realtà, che hanno trovato la loro prima codifica filosofica nell'opera di Socrate, con quella che alcuni chiamano la 'svolta antropologica' del pensiero filosofico greco.
10/10/2006
phil26.doc
(Giovanni Grandi)
ISSR Portogruaro - ""Rufino di Concordia"" - a.a. 2005/6
Temi di storia della filosofia.
01/06/2004
Teoria della conoscenza.
Indagine introno al sapere (dell'uomo).
(Giovanni Grandi)
Dispensa per il Corso di Filosofia Sistematica I - ISR Trieste
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Indagine introno al sapere (dell'uomo).
a.a. 2003/2004
Giovanni Grandi
HYPERLINK ""mailto:g.grandi@maritain.org"" g.grandi@maritain.org
Nota: Questa dispensa è stata integrata e rivista rifluendo nel testo predisposto per il corso di Temi di Storia della Filosofia (phil26); in quest'ultimo non sono tuttavia presenti gli ultimi capitoli dedicati all'analogia ed alle articolazioni del sapere secondo la terminologia di J.
24/10/2006
Il testo integrale del discorso di Benedetto XVI
(Famiglia Cristiana)
è questa la formula dell'esistenza cristiana fondata nel Battesimo, la formula della risurrezione dentro al tempo, la formula della ""novità"" cristiana chiamata a trasformare il mondo. Qui sta la nostra gioia pasquale. La nostra vocazione e il nostro compito di cristiani consistono nel cooperare perché giunga a compimento effettivo,
21/10/2006
IL VALORE DI UNA CHIESA ALLEATA DEI POVERI E DEI DEBOLI
(Messaggero, Il)
è questa la formula dell'esistenza cristiana fondata nel Battesimo, la formula della risurrezione dentro al tempo, la formula della novità cristiana chiamata a trasformare il mondo. Qui sta la nostra gioia pasquale"". Questa premessa teologica conduce al vero punto di forza dell'intero discorso del Papa: se le cose stanno così,
20/10/2006
La circolare sugli accessi bancari
(Italia Oggi)
ItaliaOggi ItaliaOggi - Documento - Numero 249, pag. 33 del 20/10/2006 Autore: Visualizza la pagina in PDF La circolare sugli accessi bancari ItaliaOggi pubblica la circolare dell'Agenzia delle entrate n. 32/E del 19 ottobre 2006 in materia di ”Indagini finanziarie - Poteri degli uffici: art.
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