Volocom
Documento selezionato 
Per una informazione più intelligente Visualizza il documento originale
Documento del: 12/10/2006
Fonte: Dialoghi.info
Autore: Simone Esposito
Per una informazione più intelligente

di Simone Esposito

E' una delle grandi questioni dei nostri tempi. Dentro ci si costruisce di tutto: la vita politica, il costume, la cultura. Persino la nostra identità di persone, in parte.

La comunicazione (parola-contenitore spesso usata per dire tutto e niente), o meglio, i mezzi di comunicazione di massa sono il simbolo assoluto della nostra epoca. La loro evoluzione ha cambiato il mondo, l'accesso al loro utilizzo segna la divisione fra chi può e chi non può, fra chi ha e chi non ha, fra chi conta, nel mercato globale, e chi vale zero. L'età dell'informazione , secondo la definizione di uno dei maggiori sociologi contemporanei, Manuel Castells.

Segno di potenza e di squilibrio, affermazione di libertà e al tempo stesso strumento di schiavitù. Perché oggi i media sono al centro di una sconcertante battaglia di poteri, sul cui campo si giocano stratosferici interessi economici. Interessi che condizionano i palinsesti della tv e della radio, le pagine dei quotidiani, i take delle agenzie. Interessi che puntano a condizionare i nostri comportamenti, di consumo, di opinione, persino politici.

Attenzione: i media non sono il male assoluto. E nemmeno una forza irresistibile, una sorta di occhio ipnotizzante al quale non si sfugge. Ma non è nemmeno così facile non farsi condizionare, non cadere nella trappola di chi, sapendoci dall'altra parte (dello schermo, dell'altoparlante, del monitor), ci considera, prima che persone, consumatori.

Come cristiani non possiamo starcene con le mani in mano. E ben venga quindi il nostro impegno nel campo della comunicazione, con gli studi e con le nostre proposte di media "intelligenti": basti pensare all'enorme patrimonio della stampa diocesana, delle radio, del web cattolico, della televisione (da Sat2000 fino alle piccole, piccolissime emittenti). Ben venga il lavoro di chi vuole offrire un'alternativa all'equazione perversa utente = consumatore. Ma bisogna essere coscienti della nostra dimensione di nani rispetto ai giganti della produzione massmediale. E quindi, ci vuole un enorme investimento formativo sull'unico versante sul quale contiamo davvero qualcosa: quello dell'utenza.

I fruitori dei media possono condizionare, comodamente seduti sul divano di casa, tutto quello che passa da ogni genere di scatola tecnologica in loro possesso. Esercitando criticamente il loro ruolo di utenti, scegliendo attentamente cosa vedere e cosa ascoltare, andandosi a cercare le notizie al di là della stanchissima, sbiadita voce dei telegiornali tutti uguali, incapaci di uno sguardo sul mondo e ripiegati solo al servizio delle beghe di Palazzo.

L'Azione cattolica, forte della sua vocazione formativa, può fare molto, specie per chi è più indifeso davanti allo straripante flusso delle informazioni (anziani, per esempio, le casalinghe, i ragazzi). Perché abbiamo il diritto a una comunicazione "pulita", al servizio dell'uomo. E oggi abbiamo il dovere di reclamarla.

Dialoghi, la rivista:

n.3 - anno IV, settembre 2006

L'infinito nel quotidiano

Libri:

Luigi

Alici

La via della speranza

(Ed. AVE )

Ci sono molti modi di incontrarsi sulla via della speranza. Questo libro ne suggerisce alcuni, sulla base di tre approcci: l'analisi culturale, l'impegno pastorale, il racconto di esperienze di vita quotidiana.

Dialoghi.info è un progetto dell' Azione Cattolica Italiana

i contenuti sono rilasciati sotto licenza CC | crediti