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Il linguaggio della bellezza
Documento del: 13/10/2006
Fonte:
Dialoghi.info
Autore: + Francesco Lambiasi
Il linguaggio della bellezza
di + Francesco Lambiasi
Se ci si chiedesse: che cosa costituisce il centro pulsante dell'ormai
imminente Convegno di Verona?, dovremmo rispondere che la domanda è posta male.
Il centro tematico del Convegno non è un che : la promozione della
testimonianza, della speranza, l'organizzazione del laicato ecc. Al centro del
Convegno c'è un chi : Gesù Risorto. La Chiesa italiana si dà
appuntamento nei prossimi giorni a Verona non per guardare narcisisticamente se
stessa, ma per contemplare Lui, il suo Signore risorto e vivente.
A metà di
questo decennio, tutto dedicato alla comunicazione del Vangelo, andiamo a Verona
per fare sosta e riproporci le tre domande semplicissime e capitali che Paolo VI
si poneva all'inizio del II periodo del Concilio: da dove parte il nostro
cammino? Qual è la via che dobbiamo percorrere? Qual è la meta che ci attende?
Anche noi possiamo rispondere con le sue parole: <Queste tre domande hanno una
sola risposta che dobbiamo proclamare a noi stessi e al mondo: Cristo! Cristo, nostro principio! Cristo, nostra via e nostra guida! Cristo, nostra
speranza e nostro termine!>.
Forse qualcuno potrebbe dire che questo è affare interno della Chiesa. Invece
sono duemila anni che noi ci ostiniamo a dire che questo messaggio riguarda
tutti. Perché Cristo è l'unico Salvatore del mondo e l'uomo è la via che la
Chiesa deve percorrere per annunciare questo messaggio. Perché il cristianesimo
non è innanzitutto un catalogo di verità né una lista di precetti e neanche una
serie di riti da compiere. Il cristianesimo è Gesù Cristo.
Ma come dire
questo? Solo con il linguaggio della verità o della carità? La Chiesa ritiene
che per dire lo splendore della Verità cristiana, un linguaggio irrinunciabile
sia quello della Bellezza, come si legge nella Traccia per la preparazione
del Convegno (n. 12): .
Sono quindi due le ragioni principali perché il convenire a Verona prenda le
forme non solo della riflessione e del dialogo, ma anche dell'espressione
artistica.
Perché Cristo non è solo la Parola vera e buona che si è fatta
carne; è anche la Parola bella, radiosa e raggiante. Non è solo il pastore
buono; è anche il pastore bello, come lo chiama l'evangelista Giovanni e come lo
tratteggiava s. Agostino: .
La seconda ragione è che questa sublime bellezza
non riguarda solo Cristo, ma riguarda anche noi, tutti gli uomini. Scriveva
Pascal: . E il Vaticano II
ci ricorda che .
Il motto del Convegno mette al centro l'immagine di Cristo in quanto risorto . Viene alla mente la Risurrezione , la grande scultura
in bronzo di Pericle Fazzini per l'Aula Paolo VI in Vaticano: un capolavoro. Una
grande esplosione sconvolge il Getsemani: Cristo emerge da una composizione di
elementi naturali: in basso, roccia, radici, rami contorti di ulivo; più in alto
nuvole e infine un'ampia corona di lampi, aperti a ventaglio attorno a
Cristo.
Noi vorremmo che anche attraverso il linguaggio dell'arte almeno un
fremito di quella esplosione di vita partisse da Verona e raggiungesse tutte le
comunità italiane, tutte le persone, e soprattutto arrivasse ai nostri fratelli
e amici "di fuori". Perché solo una speranza per tutti è una speranza credibile,
annunciabile e concretamente vivibile.
Dialoghi, la rivista:
n.3 - anno IV, settembre 2006
L'infinito nel quotidiano
Libri:
Luigi
Alici
La via della speranza
(Ed. AVE )
Ci sono molti modi di incontrarsi sulla via della speranza. Questo libro ne suggerisce alcuni, sulla base di tre approcci: l'analisi culturale, l'impegno pastorale, il racconto di esperienze di vita quotidiana.
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12/10/2006
Fatto del giorno > Blog Archive > Il linguaggio della Bellezza
(Fatto del giorno (Azione Cattolica))
la grande scultura in bronzo di Pericle Fazzini per l'Aula Paolo VI in Vaticano: un capolavoro. Una grande esplosione sconvolge il Getsemani: Cristo emerge da una composizione di elementi naturali: in basso, roccia, radici, rami contorti di ulivo; più in alto nuvole e infine un'ampia corona di lampi, aperti a ventaglio attorno a Cristo.
15/07/2003
Paolo VI Cultura e arte. I colori dello spirito
(Segno nel Mondo)
arte costruita da Pier Luigi Nervi e ornata da una scultura di Pericle Fazzini (il celebre ""Cristo Risorto"" sulla parete di fondo) e da pitture dell'ungherese Giovanni Hajnal. Anche con uno scopo funzionale: «Non mai», disse in quell'occasione al pubblico dei partecipanti, «noi crediamo, il Papa ha ricevuto tanta gente che desidera vederlo, ascoltarlo, averne la benedizione.
05/09/2007
Oss08_9-07.pdf
(CEI)
8-9 2007
Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali
OSSERVATORIO &
COMUNICAZIONE CULTURA
Circ.ne Aurelia, 50 00165 Roma Tel. 06.66398.209 Fax 06.66398.239 - http://www.chiesacattolica.it E-mail: ucs@chiesacattolica.it Servizio nazionale per il progetto culturale Circ.ne Aurelia, 50 00165 Roma Tel.
05/09/2007
Oss08_9-07.pdf
(CEI)
8-9 2007
Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali
OSSERVATORIO &
COMUNICAZIONE CULTURA
Circ.ne Aurelia, 50 00165 Roma Tel. 06.
14/10/2004
Notiziario 3_04.pdf
(CEI)
Indice
Notiziario - Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro n. 3 - Settembre 2004 - Anno VIII Notiziario - Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia n. 3 - Settembre 2004 Presentazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . pag.
5
Seminario di studio FAMIGLIA, AMBIENTE E STILI DI VITA Roma, 6 marzo 2004 Programma .
12/10/2006
Fatto del giorno > Blog Archive > Il linguaggio della Bellezza
(Fatto del giorno (Azione Cattolica))
la grande scultura in bronzo di Pericle Fazzini per l'Aula Paolo VI in Vaticano: un capolavoro. Una grande esplosione sconvolge il Getsemani: Cristo emerge da una composizione di elementi naturali: in basso, roccia, radici, rami contorti di ulivo; più in alto nuvole e infine un'ampia corona di lampi, aperti a ventaglio attorno a Cristo.
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Paolo VI Cultura e arte. I colori dello spirito
(Segno nel Mondo)
arte costruita da Pier Luigi Nervi e ornata da una scultura di Pericle Fazzini (il celebre ""Cristo Risorto"" sulla parete di fondo) e da pitture dell'ungherese Giovanni Hajnal. Anche con uno scopo funzionale: «Non mai», disse in quell'occasione al pubblico dei partecipanti, «noi crediamo, il Papa ha ricevuto tanta gente che desidera vederlo, ascoltarlo, averne la benedizione.
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